Turismo a codice rosso
Tutto ciò rientra a far parte della proposta del sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega al turismo, Michela Vittoria Brambilla, la quale, afferma che anche le mete turistiche comuni come l'Egitto e la Grecia possono risultare luoghi pericolosi allo stesso turista che ignaro del pericolo pensa di potersi godere una semplicissima vacanza all'insegna del divertimento.
A tal proposito bisognerebbe radiare dall'albo delle mete vacanziere località come la Somalia, l'Etiopia, la Costa d'Avorio, il Sudan e Haiti, che ad un qualsiasi turista sembrerebbero mete comuni. Il quesito riassuntivo che si pone alla questione è questo: bisogna richiedere davvero il serio e rigido intervento delle agenzie viaggi e dei tour operator per tracciare una linea di confine fra "località si e località no" o si tratta solo di un falso allarme e di un eccessivo ed inutile controllo?
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di: lineaweb
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Inserito il: Nov 1st 2008
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