Il nuovo anno porta buone notizie a 250 ex dipendenti della New Interline SpA società in liquidazione di Gravina
Finalmente, dopo un lungo periodo d’incertezza, confusione ed esasperazione, grazie anche alle pressioni esercitate dalle organizzazioni sindacali, si è arrivati ad un chiarimento definitivo con lo staff manageriale deputato alla risoluzione della crisi e che ha preso in mano l'azienda sin dal 28 marzo del 2007.
Il cambiamento è iniziato lo scorso 19 dicembre quando si svolta nella sala consiliare del comune di Gravina una riunione per affrontare la situazione che mette in grave difficoltà tante famiglie della città. Erano presenti i sindaco di Gravina, l'avvocato Rino Vendola, i componenti dell'ufficio di crisi Francesco Nicastri e Marco Del Bufalo, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali FILLEA-CGIL e FILCA CISL provinciali.
Nell'incontro si sono affrontati in maniera esaustiva i temi più impellenti per la qualità della vita delle famiglie: il pagamento degli stipendi della cassa integrazione guadagni, gli altri crediti dei lavoratori maturati con il Tfr e le mensilità arretrate, ecc.
All'inizio della riunione si sono vissuti alcuni momenti di tensione dovuti alle rimostranze di alcuni dipendenti. Si era persa ogni speranza di vedere riconosciuta, anche per il 2° semestre 2006, la cassa integrazione guadagni valutabile intorno a 4.500,00 euro per ognuno dei circa per 250 dipendenti. L'ufficio di liquidazione della New Interline Spa si era trovato di fronte a una pratica incagliata e in procinto di essere respinta dal ministero della Previdenza. Il mancato accoglimento avrebbe messo in difficoltà centinaia di famiglie e ingigantito la situazione debitoria dell'azienda in crisi, per la quale è in corso la procedura di ammissione al concordato preventivo. Sarebbe stato un grave danno oltre che per i lavoratori, anche per gli altri creditori
I liquidatori hanno ora illustrato il provvedimento con il quale il ministero del Lavoro e della previdenza sociale proroga la corresponsione del trattamento straordinario di integrazione salariale in favore dei lavoratori dipendenti per il periodo dal 1/7/2006 al 31/2/2006. Tutti i circa 250 dipendenti interessati riceveranno gli arretrati coperti dalla C.I.G. entro i prossimi giorni.
Le organizzazioni sindacali esprimono soddisfazione oltre che per il risultato raggiunto, anche per le dichiarazioni rilasciate durante l'incontro dai liquidatori che hanno riconosciuto la visione costruttiva offerta dai rappresentanti dei sindacati nella vicenda, nonché la pazienza mostrata dai lavoratori. Comportamenti che hanno consentito il nascere di un clima di fiducia in quella comunanza di intenti necessaria alla soddisfazione degli interessi dei dipendenti.
I liquidatori sottolineano poi il comportamento disponibile e collaborativo dell'ex amministratore, il dott. Vito Urgo, che è intervenuto personalmente a facilitare contatti e riunioni con le istituzioni affinché la pratica uscisse dalla fase di stallo.
Le vicende che hanno preceduto l'incontro.
Il 28 marzo 2007 l'amministratore della New Interline Spa, constatata l'impossibilità di continuare l'attività aziendale a causa della perdurante crisi che ha coinvolto non solo l'impresa, ma anche l'intero comparto ha deciso di sospendere l'attività e sono nominati due liquidatori, professionisti esperti di risoluzione di crisi aziendali: Francesco Nicastri e Marco Del Bufalo. I due liquidatori, utilizzando un approccio prettamente aziendalistico, hanno portato avanti la loro attività di risoluzione della situazione critica avvalendosi delle competenze di una primaria società internazionale di revisione, la PKF Spa che ha redatto la due diligence necessaria per l'analisi della reale situazione economica e patrimoniale della società.
E' stato poi realizzato un sito internet per la raccolta di informazioni e contatti con i soggetti coinvolti dalla recessione e per la pubblicazione di comunicati e documenti da parte del management. Tutta l'attività così svolta ha consentito la predisposizione di un piano di ristrutturazione aziendale all'interno di un concordato preventivo che, una volta tanto, nasce dal positivo confronto fra le esigenze dei lavoratori rappresentati sindacalmente e dei creditori tutti, con la prospettiva di lasciare in vita ciò che c'è di produttivo.
I liquidatori hanno informato sinteticamente i sindacati e tutti i dipendenti che è stata presentata nel mese di novembre, al Tribunale di Bari, un'istanza di ammissione al concordato preventivo contenente un primo piano di ristrutturazione strategico che consente una gestione separata degli interessi delle varie categorie di creditori; in questo modo vengo garantite le spettanze di tutti i dipendenti.
Tutto ciò ha permesso di svincolare altri assets aziendali a favore di altre categorie di creditori di ciclo e di funzionamento meno tutelate dalla normativa fallimentare composti da fornitori e banche attraverso la costituzione di una società veicolo che avrà, tra l'altro, il compito di attuare un nuovo piano industriale basato su un progetto innovativo di riconversione degli stabilimenti siti nella zona industriale della Martella a Matera.
Il piano di riconversione potrà essere presentato nei prossimi mesi sia alle banche sia ai creditori e rispetterà la filosofia sin qui adottata dai liquidatori che è quella di realizzare una convergenza di interessi e sinergie tra istituti di credito, operatori economici ed istituzioni, come presupposto per fare sistema tra di essi.
L'approccio sarà quello di creare le sinergie necessarie al superamento della situazione di stallo che coinvolge non solo l'azienda qui interessata, ma anche tutto il comparto, compresi gli istituti di credito intervenuti a sostegno delle varie iniziative imprenditoriali.
I siti della Martella ad esempio potrebbero essere sede di un centro espositivo permanente di servizi e di ricerca a supporto ed a servizio del distretto.
A titolo esemplificativo sono in corso i primi scambi informativi con il ministero dello Sviluppo economico affinché sia ipotizzabile un intervento strutturale per la risoluzione della crisi e per il rilancio non solo della New Interline Spa, ma anche dell'intera area, ad esempio istituendo un centro di gestione delle problematiche del distretto, chiedendo al governo una normativa o una procedura speciale per il concordato di area, per evitare stress economici distruttivi per le aziende e per le risorse umane impiegate.
Non si tratterebbe di chiedere soldi, bensì di concordare procedure strategiche condivise con le istituzioni a salvataggio di un'intera economia locale. L'intervento del sindaco Vendola ha infine sposato la filosofia sin qui adottata, sottolineando la possibilità di creare rapporti interregionali sostenuti normativamente, Vendola si è detto disponibile ad aprire un tavolo di trattative in tal senso, anche utilizzando l'esperienza sin qui vissuta. La riunione si è conclusa con l'apprezzamento dei lavoratori per il lavoro svolto e per il rispetto a loro riservato con scambio di auguri fra i presenti.
Informazioni sull'azienda e/o sull'autore:
Riferimenti Liquidatori New Interline SpA: Francesco Nicastri cell. 328 9644202 e-mail f.nicastri@tiscali.it Marco Del Bufalo cell. 393 9388965 e-mail marco@studiodelbufalo.it
Dati sul comunicato:
di: Press Express
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Inserito il: Jan 2nd 2008
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