Pantalone e le stragi del sabato sera
Il problema dell'incidentalità stradale non può essere affrontato con scelte parziali e di comodo, che, pur di salvare faccia e portafoglio, distolgono l'attenzione dalle proprie responsabilità per scaricarle su altri. Il recente Decreto Legge del Governo è principalmente incentrato sulle sanzioni a carico dei conducenti che non rispettano il Codice della Strada, ma, come con la patente a punti, non appena sarà smaltito l'effetto deterrente del primo momento, le terrificanti statistiche Italiane di mortalità e disabilità stradale torneranno purtroppo ai numeri della vergogna (che nessuno peraltro conosce esattamente, in quanto in Italia si continua a dare i 'numeri' non le 'cifre').
Anche uno sprovveduto capisce che il provvedimento appena varato non avrà costi significativi per il bilancio dello Stato, che anzi conseguirà maggiori introiti dalle sanzioni. Se ci fosse stata la reale volontà di porre fine a questo ignobile massacro, gran parte di ciò che gli utenti della strada pagano (bolli auto, tasse sui carburanti, pedaggi, sanzioni e balzelli vari) verrebbe destinato all'effettivo miglioramento della sicurezza stradale e non a tappare i vari buchi di bilancio.
Perchè si continua a non applicare alcuna sanzione anche a carico degli Enti gestori delle strade che non rispettano il Codice della strada, al pari degli utenti indisciplinati?
Perchè non si destinano maggiori risorse alle forze dell'Ordine per l'ammodernamento delle dotazioni, per la loro gestione ordinaria (alcune autovetture non vengono utilizzate per carenza di fondi da destinare all'acquisto del carburante o a riparazioni), per l'acquisto di etilometri (si inaspriscono le sanzioni senza preoccuparsi dei controlli), per la riorganizzazione degli organici e delle loro competenze?
Quando si riconoscerà adeguata dignità al valore della vita degli utenti della strada ed all'attività di tutti coloro che perseguono disinteressatamente la riduzione dei numeri della strage ed il sostegno delle vittime e dei disabili della strada?
Invece, con la collaudatissima arte dello scaricabarile, incombenze ed oneri di varia natura vengono scaricati sui cittadini sudditi, sulle discoteche, su una serie di altri operatori comerciali, sulle amministrazioni pubbliche decentrate, sulla Sanità Pubblica, sulle forze dell'ordine e perfino, paradossalmente, su ... chi rimane vittima di un incidente stradale.
Fare in modo che si prenda consapevolezza di questo stato di cose non significa gufare; semmai è complice della strage chi fa spallucce (fino a quando non vive in prima persona una tragedia stradale) o chi fornisce una visione distorta della realtà.
Informazioni sull'azienda e/o sull'autore:
CNOSS (Coordinamento Nazionale Organismi Sicurezza Stradale) http://cnoss.135.it
Dati sul comunicato:
di: brasilandia
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Inserito il: Aug 30th 2007
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