La Pubblicità non Funziona più Come una Volta
Il caos del mercato riflette il fatto che la pubblicità non funziona più come una volta. Ma i vecchi metodi tradizionali sono duri a morire. "Non c'è motivo per cui la pubblicità non possa funzionare", dicono i difensori dello status quo, "se il prodotto è buono, il piano è valido e se gli annunci sono creativi".
Ma essi trascurano una ragione importante e validissima. Il mercato stesso. Il livello di trambusto al giorno d'oggi è troppo alto. Per far fronte a questo assalto alla propria mente, il consumatore medio ha esaurito la propria energia cerebrale e la propria capacità mentale. E con un tenore di vita in aumento, il consumatore medio è sempre meno interessato a fare la scelta "migliore". Per molti dei clienti più benestanti , basta una marca "soddisfacente".
La pubblicità ideata secondo i vecchi metodi tradizionali non ha speranza di successo nel mercato caotico dei nostri giorni. In passato, la pubblicità veniva preparata in isolamento. Nel senso che si studiavano il prodotto e le sue caratteristiche. Nell'approccio tradizionale s'ignorava la concorrenza e ogni asserzione veniva presentata come se avesse un diritto di priorità. L'accenno a un prodotto concorrenziale , ad esempio, era considerato non solo di cattivo gusto, ma anche una strategia mediocre. Nell'era del posizionamento , invece le regole sono capovolte. Per stabilire una posizione, spesso bisogna non solo menzionare i nomi dei concorrenti, ma anche ignorare la maggior parte delle vecchie regole della pubblicità. Il cliente potenziale conosce già i benefici derivanti dall'uso di un certo prodotto, quale che sia la categoria a cui appartiene. Per salire lungo la scala del prodotto, bisogna mettere la propria marca in relazione con marche che vi si trovano già.
LA POSIZIONE CONTRAPPOSTA: Nel mercato odierno, l'immagine del concorrente è tanto importante quanto la propria. A volte di più. La famosa campagna dell'Avis è stata una delle prime ad avere successo nell'era del posizionamento. La campagna dell'Avis entrerà a far parte della storia del marketing come un classico esempio di posizionamento "contrapposto". Nel caso dell'Avis, si trattava di una posizione contrapposta al leader. "L'Avis è solo la seconda agenzia di autonoleggio. Perchè servirsi da noi? Perchè ci impegnamo di più." Per 13 anni di fila, l'Avis aveva lavorato in perdita. Poi ammise di essere il numero 2 e, da quel momento in poi, i bilancio fu in attivo. L'Avis e riuscita a ottenere guadagni cospicui perchè ha riconosciuto la posizione della Hertz e non ha tentato di attaccarla frontalmente.
LA POSIZIONE DELLA BRUTTEZZA A volte, è possibile che una ditta abbia successo accettando una posizione che nessuno vuole. Ogni costruttore di automobili, per esempio, vuole essenzialmente che il pubblico pensi che le sue vetture sono belle. Di conseguenza la Volkswagen è riuscita ad assicurarsi una posizione unica nel suo genere.In mancanza di altro. La forza della sua posizione, naturalmente, stà nel fatto che comunica in modo incisivo l'idea dell'affidabilità. "La Volkswagen del 1970 continuerà a essere brutta" era un'affermazione incisiva perchè era psicologicamente sana. Quando un inserzionista ammette l'aspetto negativo, il lettore tende ad accordargli l'aspetto positivo. Le marmellate e le gelatine della Smucker's seguono un principio simile. " Con un nome come Smucker's", dice la pubblicità, " lo sapete che deve essere buona". Se anche tu vuoi costruirti un business online ed acquisire una certa posizione nella mente delle persone puoi contattarmi sul seguente link: www.internet-marketing-vincente.com/consulenza. Un saluto
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Giuseppe Serafini By www.internet-marketing-vincente.com
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di: giuse074
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Inserito il: Oct 16th 2008
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