Il team building da valore al team
Il team building è una metodologia
ormai conosciuta e sperimentata con successo da realtà aziendali di medie e
gradi dimensioni. Il suo ritorno in termini di performance di team è
riconosciuto dalla maggior parte dei professionisti delle risorse umane visto
che all’interno di un’organizzazione la somma delle competenze degli individui
che costituiscono un gruppo è superiore alle skill che ogni risorsa possiede
singolarmente.
Se fosse così semplice qualsiasi responsabile di team,
attratto dal miglioramento delle performance ricorrerebbe velocemente e senza
dubitare alle attività di team building. Per avere un team che performi è
necessario che prima si crei un gruppo bilanciato, dove i ruoli sono chiari e
definiti. Ma se il team esiste già e dobbiamo raggiungere i nostri obiettivi
con queste risorse?
Il prima passo da percorrere è quello di investire tempo e
risorse per costruire un gruppo coeso con un forte spirito di squadra. Un
gruppo dove le risorse si rispettano, si fidano, dove tutti sono allineati
verso un obiettivo comune. Il team building nelle
sue varie forme consente di amalgamare, allineare e condividere le conoscenze
all’interno di un gruppo di persone diverse per capacità, competenze e,
soprattutto, per temperamento e carattere.
A questo punto la palla passa ad una azienda di
professionisti di team building e non resta che affidarci alle cure dei “medici
dei team”. Una volta comprese quali sono le problematiche del team, in quella
che viene definita fase di analisi dei bisogni, non resta che portare il gruppo
fuori dall’ambiente di lavoro, dargli un obiettivo da raggiungere, delle regole
da osservare, un tempo limitato e alcuni supporti per raggiungere l’obiettivo.
Durante la sessione i trainer avranno il compito di debriffare
le attività svolte, cioè di trasferire alla realtà aziendale quello che accade
in queste giornate, in modo da rendere consapevoli i singoli partecipanti di
quelli che sono gli ostacoli che il team deve affrontare, per poi, avendo
chiaro l’ostacolo, superarlo con più facilità. Razionalizzare un problema,
vederlo, provarlo sulla pelle, è il primo passo per superarlo.
Comprendere che è possibile superarlo con l’aiuto del tuo
team, è il secondo passo. Diventare un gruppo, o meglio, inizieranno per gradi
a sentirsi parte di un gruppo, per poi, con interventi successivi, arrivare a
performare come un vero team, questo è l’ultimo passo. Ma il team building
funziona veramente? A sentire i manager che lo sperimentano in prima persona
si.
Come Lorenzo Galli Responsabile Formazione Rohm and Haas
Italia: “Credo che giornate come queste siano punti di riferimento essenziali
per il cambio della "cultura del lavoro" che stiamo cercando di
portare avanti in azienda, dove vorremmo creare un ambiente in cui ciascuno si
preoccupa dell'altro, della sua sicurezza come se fosse la propria e delle sue
difficoltà come se fossero opportunità per dare un feedback positivo” e
continua “Quando in un futuro, il collega si troverà nella situazione di
aiutare un altro collega, non si nasconderà dietro false divisione (diverse
aree ndr), ma sarà magari lui a trovare nuove soluzioni e a dare suggerimenti
costruttivi".
Da un recente studio condotto dalla Macer nei primi cinque
principali paesi europei, emerge con chiarezza come in Italia i dipendenti
sottolineino che la mancanza del gioco di squadra sia una delle cause
principali della insoddisfazione sul lavoro, insoddisfazione che conduce a
perdita di produttività.
La mancanza di senso di appartenenza alla propria azienda,
l’incapacità di comunicare, l’assenza di ascolto delle opinioni e dei punti di
vista dei propri colleghi risulta essere un problema più sentito in Italia che
negli altri paesi. Un cattivo ambiente di lavoro non è solo un problema di
immagine per l’azienda, ma pesa più di quel che si pensa sulla produttività.
Alcuni istituti di credito e GDO americani hanno stimato che il malessere dei dipendenti può costare fino al 30% in meno di ricavi.
Sento un forte senso di appartenenza verso la mia azienda
Un ultima considerazione.
E’ fuori discussione che un intervento di formazione
di team
building sia leggermente più costoso di una tradizionale giornata
d’aula, ma è anche fuori discussione che ciò che si assimila dopo l’ascolto di
un seminario d’aula è sicuramente inferiore a quello che si apprende da
un’esperienza vissuta in prima persona.
Se consideriamo che esistono numerosissime possibilità di
finanziamento della formazione, dal Fondo Sociale Europeo ai Fondi
Interprofessionali, allora il gioco vale la candela.
Informazioni sull'azienda e/o sull'autore:
Daniele Gennaro Marketing Manager Teambuilder
Dati sul comunicato:
di: ale_dmb
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Inserito il: Mar 19th 2008
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