DS AEROSPAZIO CAMPANIA. ACCORDO TRA INDUSTRIA ITALIANA E RUSSA PER UN NUOVO VELIVOLO.
04/12/2006 - A Lucca, la scorsa settimana, Prodi e Chirac hanno raggiunto per l'Italia e Francia importanti accordi per il trasporto ferroviario. Non altrettanto hanno concluso per il trasporto aereo e non solo per la vicenda Alitalia e Air France.
Il presidente francese e il premier italiano non pare che siano riusciti a fare passi avanti sul dossier tra l'italiana Finmeccanica e le aziende francesi della Difesa e dell'Aerospazio, anche se in questo comparto industriale sono in fase di avanzata definizione importanti accordi industriali.
Il ministro dello Sviluppo Economico Pierluigi Bersani ha dichiarato ai giornalisti che nell'aerospazio ''certamente abbiamo con i francesi possibilità ancora enormi di sviluppare una collaborazione sotto il profilo industriale''.
Nell'incontro (preparatorio al vertice di Lucca) di settembre a Parigi invece, il dossier Aerospazio era stato discusso dal ministro italiano ed il collega transalpino.
ATR, che è solo uno dei capitoli del complesso negoziato aperto tra italiani e francesi, era entrato nei colloqui tra Pierluigi Bersani e il Ministro dell'Industria francese Francois Loos.
Il ministro italiano aveva dichiarato ''Con Loos ci siamo limitati a valutare la possibilità che si creino in campo aerospaziale progetti di natura europea e che si possa aumentare la presenza italiana nei velivoli regionali compatibilmente agli interessi di EADS.
Abbiamo sottolineato, aveva detto sbilanciandosi a settembre Bersani, il grande interesse italiano per l'acquisizione della quota ATR controllata dai francesi.
L'impresa italiana è infatti interessata ad acquisire il controllo completo della società che produce il velivolo turboelica nell'ottica della nuova alleanza con la russa Sukhoi per la commercializzazione del loro nuovo jet regionale.
Il 28 novembre si è conclusa la trattativa tra Finmeccanica e Sukhoi Aviation Holding che ha portato alla firma, dopo oltre due anni di trattative, dell'accordo finale per la costituzione della partnership per il programma Superjet 100 .
Le due aziende formeranno una joint venture (51% Alenia Aeronautica, 49% Sukhoi ) che avrà sede in Italia o in Francia e che curerà le attività di marketing,vendita e consegna ed anche l'assistenza post vendita in tutto il mondo (ad eccezione delle zone di stretta influenza russa) del nuovo velivolo.
L'accordo tra le due società è il più importante programma industriale russo nel settore industriale aeronautico civile e considerando che si prevede di produrre in 20 anni, 1800 velivoli per l'intera famiglia, ha certamente una valenza strategica anche per Finmeccanica.
Si tratta di ben più di una semplice intesa di politica industriale e finanziaria. Del resto in questi anni le maggiori difficoltà sono state di natura politica, in particolare nella legislazione russa che pone pesanti vincoli ad accordi industriali internazionali in quei settori ritenuti strategici dell'economia del paese.
L'accordo finale tra l'impresa italiana e quella russa diventerà operativo nei primi mesi del 2007 dopo un' intesa politica bilaterale da formalizzare tra i rispettivi governi.
Il complesso dossier che Finmeccanica sta giocando in Europa per riposizionarsi nel segmento dei velivoli regionali può determinare un importante fattore di sviluppo per l'economia nazionale e per i siti industriali della regione Campania.
In questa regione Alenia Aeronautica ha importante preesistenze e gli impianti di Pomigliano d'Arco con decine di Pmi campane, sono quelli che producono da circa venticinque anni il velivolo ATR.
Il successo del programma italo-francese è il risultato anche della competenza degli ingegneri campani, che sono in parte gli stessi che già stanno lavorando con i russi sul nuovo Superjet 100, e della professionalità di generazioni di lavoratori che sono impegnati nella produzione della fusoliera completamente allestita.
Nel segmento dei velivoli regionali la Campania è ritenuta un territorio di eccellenza, caratteristica sempre riconosciuta anche negli anni scorsi, quando si ventilavano progetti o accordi industriali con altri produttori.
L'intesa tra Finmeccanica e Sukhoi, sebbene non consenta d'ipotizzare insediamenti di tipo manifatturiero, certamente prevede strutture di eccellenza da realizzare in Europa.
Le attività che Finmeccanica dovrà sostenere nel programma fanno pensare ad un investimento per realizzare un impianto per i velivoli russi che potrebbe essere molto più di un "Delivery Center" .
Noi pensiamo che la Campania sia l'area ideale per un simile impianto.
Finmeccanica dopo l'accordo con i russi, con l'acquisizione della quota ATR controllata da EADS, si posizionerà al vertice del mercato dei velivoli regionali.
Le istituzioni politiche nazionali e locali in questo scenario devono pensare in che modo orientare quelle scelte di politica industriale che possono favorire l'economia nazionale.
L'assessorato regionale campano alle Attività produttive potrebbe pensare di avviare contatti con Alenia Aeronautica per capire se esistono le condizioni per discutere delle ricadute industriali ipotizzabili in Campania.
Il Governo dell'Unione ha posto al centro del suo programma elettorale e di governo la priorità del Mezzogiorno affermando che la ripresa dell'intero Sistema Italia passa dal rilancio economico e civile dei territori del Sud. E allora. Se non ora. Quando?
Antonio Ferrara
Email : ferrara@dsalenia.it
Napoli 30 novembre 2006
Informazioni sull'azienda e/o sull'autore:
Antonio Ferrara
Democratici di Sinistra di Alenia Aeronautica
Coordinamento Regionale campano dei DS dell'Aerospazio
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di: antonioferrara
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Inserito il: Dec 5th 2006
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