Kilowatt, l'energia del nuovo teatro
Kilowatt è l’unico festival a direzione artistica condivisa. A scegliere gli spettacoli sono infatti, gli organizzatori dell’evento e un gruppo chiamato “Visionari” composto da semplice pubblico appassionato. Il motivo? Cercare di riportare il teatro ad una dimensione veramente popolare. Quest’anno saranno 11 le compagnie in programma, per un totale di 26 spettacoli (tra prime e repliche), cocktail party, concerti e Dj set tutte le sere. Oltre trenta eventi in 8 giorni. Tutta l’area della Valtiberina “investita” da una cascata di spettacoli per continuare a dar vita a quel rapporto indissolubile fra Kilowatt e il suo territorio di riferimento: i teatri, le piazze, i luoghi storici (il Museo civico di Sansepolcro con le opere di Piero della Francesca, la casa natale di Michelangelo, il Museo della Madonna del Parto, l’Archivio dei diari, le vestigia romane, i borghi medievali e le memorie rinascimentali della Valtiberina) si incontrano con l’inventiva e le sensibilità dei nuovi artisti dello spettacolo italiano. Antiche scenografie si prestano a nuove interpretazioni.
“Un nuovo inizio” è il titolo di questa sesta edizione del festival. Il fil rouge che legherà tutti gli spettacoli. L’Italia del 2008 è in lotta. Cerca un nuovo assetto. Lotta per ottenerlo. Ogni lotta deve essere ottimista. Lo è per sua stessa definizione. Chi lotta spera in un miglioramento, in Un nuovo inizio, appunto. “Attraverso gli spettacoli in programma – racconta Luca Ricci, direttore artistico del festival - vogliamo far raccontare a tanti giovani artisti contemporanei come guardano il mondo che li circonda. Gli chiediamo di raccontarci la loro lotta, la loro speranza per un possibile nuovo inizio”. Serve “un nuovo inizio” e dobbiamo confrontarci per trovarlo. Anche riflettendo, grazie ad un teatro che non sia soltanto intrattenimento, ma pensieri, idee, concetti che stimolano una “lotta” del pensiero, una battaglia che ci regali nuovi modi di interpretare e di “usare” le nostre vite, in primis per noi, ma anche per gli altri.
Le figure chiave di questo percorso sono due uomini che, appunto, ricominciano da capo: un commerciante sbattuto su un isola deserta, tale Robinson Crusoe, prezioso mito della modernità che ricomincia il suo cammino, e un soldato russo ferito in una guerra dove ha perso l’uso della parola e la memoria, e anche lui deve ricostruire dal nulla la sua identità, tale Lev Zasetskij. Sono i temi di due degli spettacoli coprodotti dal festival: Lev, della compagnia Muta Imago e Robinsonade della compagnia CapoTrave. Novità di quest’anno sono, infatti, le coproduzioni. In totale 4 gli spettacoli che circuiteranno in Italia e contribuiranno a far girare il nome del festival. Un salto di qualità importante per un festival che è nato solo pochi anni fa.
Gli spettacoli si suddivideranno in due sezioni: la prima è la selezione degli spettacoli scelti dai “Visionari”: spettacoli di giovani compagnie emergenti scelti tra le 157 proposte giunte da ogni parte d’Italia; la seconda è composta da cinque compagnie che presenteranno i propri spettacoli in anteprima o in prima nazionale proprio al festival. Tra queste la compagnia Muta Imago, Andrea Casentino e, la padrona di casa, CapoTrave.
La selezione gestita dai Visionari è la più innovativa, rendendo il festival unico anche fuori i suoi confini. Il teatro torna a parlare al suo pubblico di un tempo: le persone comuni.
A scegliere i sei spettacoli della sezione “Visionari”, è stata una commissione di 16 persone, non professionisti del settore, che a partire da febbraio, si è incontrata settimanalmente per decidere quali compagnie portare al festival. A questa giuria, si affiancherà poi, durante il festival, quella dei “Fiancheggiatori” (composta da critici, giornalisti, scrittori, attori di teatro), al fine di garantire una più completa valutazione delle opere e stimolare un dibattito più ampio.
Tutta l’area della Valtiberina sarà “investita” da una cascata di eventi: linfa vitale per quel rapporto indissolubile che si è creato, fin dall’inizio, tra Kilowatt e il territorio dove è nato.
* Tutti i pomeriggi, dalle ore 18, APERITIVO AL BAR
Chiostro di Santa Chiara – Sansepolcro
* Tutte le notti concerti e dj set, dalle ore 24
Chiostro di Santa Chiara - Sansepolcro
in collaborazione con Mea Revolutio(nae)
Biglietto 1 spettacolo € 3,00
Biglietto 2 spettacoli (nella stessa giornata) € 5,00
Biglietto 3 spettacoli (nella stessa giornata) € 7,00
Biglietto 4 spettacoli (nella stessa giornata) € 8,00
Abbonamento per tutti gli spettacoli € 20,00
Aperitivo pomeridiano + spettacolo € 5,00
Info e prenotazioni 0575 736840 – 335 1027746 – 338 7924478 – 338 9394812
www.kilowattfestival.it
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Dati sul comunicato:
di: Gloria Peruzzi
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Inserito il: Jul 19th 2008
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