Il cast delle serate finali si apre con un ospite internazionale, la leggenda del folk che ha ispirato artisti come Dylan e Joplin: Odetta
Il primo ospite confermato per le serate finali di Musicultura (13,14 e 15 giugno 2008 - Sferisterio di Macerata), è quello della leggenda del blues e della musica afro-americana: Odetta. Ovvero, colei che negli anni ’60 sfilava al fianco di Martin Luther King e incantava giovani come Bob Dylan, Janis Joplin e Joan Baez, grandiosa interprete della malinconica “The house of the rising sun” (La casa del sole), oggi riconosciuta come una delle più illustri rappresentanti della cultura nord-americana.
La sua presenza alle serate finali di Musicultura è un’esclusiva unica per l’Europa.
E' un onore e una grande soddisfazione per Musicultura poter ospitare Odetta: un pilastro della musica folk, che ha fatto della sua musica un importante mezzo di lotta per l’emancipazione sociale e razziale delle classi discriminate.
Nata a Birmingham, Alabama, nel 1936, con il suo talento e la sua tenacia Odetta ha lottato contro, fino ad infrangere, le barriere del segregazionismo: ad oggi occupa un posto speciale tra gli artisti e musicisti americani del XX secolo, per il suo ruolo pionieristico nella interpretazione e diffusione dei principali generi e stili musicali di origine afro-americana (dai canti popolari, di lavoro e di protesta fino al blues, allo spiritual e al jazz), coniugato con un profondo impegno sociale.
Tra i tanti premi e riconoscimenti ricevuti, c'è da ricordare la National Medal of the Arts and Humanities (il più alto riconoscimento statunitense nel campo delle arti) consegnato dal parte del Presidente Clinton il 18 settembre 2000, nel corso di una cerimonia svoltasi al Washington Constitution Hall. Tra i 19 premiati, anche Steven Spielberg, Norman Leear, Aretha Franklin, August Wilson e Rosetta LeNoire.
All’inizio della sua sesta decade di attività artistica, Odetta è più entusiasta e curiosa che mai verso i possibili ulteriori sviluppi del suo percorso musicale ed esistenziale. Il suo particolare stile ha continuato ad influenzare diversi giovani artisti, quali Carly Simon, Joan Armatrading, the Sweet Honey in the Rocks, Nick Cave & the Bad Seeds, Nancy Griffith, Tracy Chapman, Cassandra Wilson ed altri.
Bob Dylan, in un'intervista a Playboy nel 1984, dichiarò: "la mia passione per il folk è nata quando ho ascoltato Odetta. Ho sentito un suo disco in un negozio, quando ancora i dischi si ascoltavano lì, nel negozio. Era il 1958, più o meno. Proprio allora sono uscito e ho venduto la mia chitarra elettrica e l'amplificatore per comprare una chitarra acustica, una Gibson”.
Informazioni sull'azienda e/o sull'autore:
In diciotto anni, “Musicultura” (già Premio Recanati) si è affermato come una delle rassegne musicali italiane più innovative.
Dati sul comunicato:
di: Angelica
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Inserito il: Apr 28th 2008
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