Presentazione del sito www.lostatodieccezione.com
Il documentario Lo Stato di eccezione. Processo per Monte Sole 62 anni dopo ha per oggetto lo svolgimento del processo tenutosi presso il Tribunale Militare di La Spezia, tra il febbraio del 2006 e il gennaio del 2007, sulle responsabilità penali di 17 ex militari tedeschi SS imputati per i delitti perpetrati nell’autunno del 1944 in Italia, durante quella che è considerata una delle più grandi stragi nazifasciste dell’Europa Occidentale: l’eccidio di Monte Sole. La strage avvenne nell’Appennino bolognese, lungo la Linea Gotica, dove un intero Reparto SS, al comando del Maggiore Walter Reder, uccise centinaia di civili inermi, uomini, donne, infermi, vecchi, bambini.
Lo Stato di eccezione,
oltre a ricordare nel titolo un noto saggio di Giorgio Agamben, allude
anche a un’eccezione che sbigottisce e addolora, quella per cui, dal
secondo dopoguerra ad oggi, in merito a questo tragico episodio di
storia recente, in Italia si è avuto un solo processo contro un solo
imputato: il processo del 1951 in cui il Tribunale Militare di Bologna
condannò Walter Reder alla pena dell’ergastolo, interrotto nel 1985 su
intercessione del governo austriaco.
L’eccezione, ancora una
volta, è quella di un’anomalia che per decenni ha visto 695 fascicoli
processuali, riguardanti stragi nazifasciste avvenute in Italia,
occultati nei corridoi della Procura Militare Generale di Roma a
Palazzo Cesi, dimenticati nel tristemente noto “armadio della vergogna”
con un provvedimento di “archiviazione provvisoria” (questa l’insolita
formula stampata su quelle carte). Si sarebbero potuti giudicare altri
criminali ex-SS coinvolti negli eccidi di Monte Sole, ma ciò non è
avvenuto.
Oggi, dopo 62 anni, dopo
che nel 1994 quei fascicoli sono stati riesumati, si sono finalmente
rese possibili nuove istruttorie. Ecco, quindi, l’eccezionalità del
processo che questo film ha documentato. A La Spezia, nell’aula
dibattimentale, hanno sfilato, col carico di un dolore ancora
bruciante, decine di testimoni tra superstiti e familiari delle vittime
dell’eccidio, in un’estenuante rappresentazione processuale. Teatro del
processo è stato un Tribunale Militare la cui architettura evoca
ambivalenti e assurde suggestioni, poiché mostra ciò che un tempo era
stato, cioè la sala di un cinema, un luogo abituato a vedere ben altro
tipo di rappresentazioni.
L’eccezione,
infine, che suscita sdegno e turbamento, è quella della beffa di
un’assenza irreale. L’assenza dei 17 ex-SS accusati di violenza
pluriaggravata e continuata con omicidio, in un processo che si è
svolto perciò in contumacia. Tutti, infatti, hanno scelto di non
presentarsi, rimanendo lontani da ogni situazione di giudizio, come già
per 62 lunghi anni. 
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Informazioni sull'azienda e/o sull'autore:
Regia e montaggio di Germano Maccioni
Post-prod. colore: Luana Visciglia – Rotefabrik, L’Immagine Ritrovata
Durata: 87 minuti.
Comitato Regionale per le Onoranze ai Caduti di Marzabotto - Associazione Familiari delle Vittime delle stragi nazifasciste di Marzabotto, Monzuno e Grizzana
Cineteca di Bologna - Istituto Storico Regionale Ferruccio Parri - Parco Storico di Monte Sole - Scuola di Pace Monte Sole
Dati sul comunicato:
di: lostatodieccezione
Visto: 174 volte.
Totale Parole: 411
Inserito il: May 5th 2008
Voti: 5.00

