Il giovane cinema italiano
La regia è affidata al giovane emergente Emiliano Cribari che recentemente ha iniziato a collaborare con la RAI, i suoi lungometraggi sono distribuiti dalla Cecchi Gori (“Via Varsavia” con Alessandro Benvenuti e Marco Masini).
Che cosa ti ha colpito di questa storia? “E’ intrisa di poesia” dice il regista Cribari, “tipicamente italiana, capace di creare un clima alla Gabriele Salvatores. In Italia non mancano i talenti, bisogna credere di più nel nostro cinema, scoprire le straordinarie energie e finanziare più lavori dando spazio ai giovani”.
Questo cortometraggio, che verrà proposto ai principali concorsi italiani e internazionali, non è fondamentalmente drammatico, ma vuole parlare con un tono romantico, intenso e a volte anche comico, di problemi drammatici della nostra società.
Quale messaggio vuole comunicare questo film? “Vorrei che le persone ricordassero che la voglia di lottare e di vincere si trova dentro se stessi” dice Fabrizio Rizzolo “dove c’è bisogno di stimoli per reagire, c’è bisogno di tenacia, nuovi slanci vitali. E per questo devo anche ringraziare il mio Personal Coach Rocco Lanatà, esperto di motivazione e pensiero positivo.”
Hai iniziato la tua carriera nel mondo della Musica, come sei arrivato al Cinema? “Passando dal Musical.” aggiunge Rizzolo “Col nome d’arte di Brian Ice riesco ad avere successo in Europa, era il 1985, ho venduto centinaia di migliaia di dischi. Un centinaio di concerti più tardi incomincio a scrivere e produrre per conto mio, scrivo anche per Tony Esposito e Gloria Gaynor, partecipo ad un Festival di Sanremo Giovani. Con i “Farinei dla brigna” abbiamo creato un gruppo dialettale moderno molto famoso in Piemonte: "La mia banda suona il rock" di Ivano Fossati è diventata "La me Panda a perd i toch". Passo poi al teatro, al musical, e fondo la mia compagnia; comincio a lavorare per la “Compagnia della Rancia”: “Tutti insieme appassionatamente” il musical con la solare e simpatica Michelle Hunziker e il bravissimo Luca Ward. In TV “La freccia nera” e presto “Centovetrine. Ci sono poi due film: “Tagliare le parti in grigio” selezionato al Locarno Film Festival 2007” e “Dark Resurrection” (con Sergio Muniz) il film italiano, autorizzato da George Lucas, che ha suscitato molto entusiasmo tra i fans di Guerre Stellari, pensa che nel suo giorno di uscita è stato scaricato in internet più di Spiderman 3.”
La vicenda di “Ho soltanto chiuso gli occhi” narra la storia di Luigi Scherani, un settantenne commediografo di provincia che tira a campare mettendo in scena alcuni lavori per un pubblico affezionato. Incompreso dal figlio Marco, che lo ritiene un eterno bambino, Luigi è però destinato ad insegnargli ancora molto in un momento veramente difficile per lui.
A pochi mesi dal debutto della sua nuova opera, Luigi viene infatti colto da un ictus che lo costringe a letto e ad essere nutrito attraverso una macchina; scoraggiato dalle prognosi dei medici, Luigi è costretto ad abbandonare la commedia e la compagnia.
Marco decide inaspettatamente di prendere le redini della situazione. Troverà la forza di condurre in porto l’opera del padre? Inesperto e abituato a ben altro lavoro, supererà le enormi difficoltà? Riusciranno padre e figlio a rappacificarsi e vincere le loro battaglie? Lo si scoprirà nel finale ricco di colpi di scena.
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di: rossana lanati
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Inserito il: Sep 2nd 2007
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