Che fare dei nostri Soldi? Borsa, Crisi Finanziaria
Il tonfo delle borse fa pensare al peggio.
Qualcuno evoca il '29. Ma i meccanismi di difesa del sistema attuale sono più efficaci.
E i nostri risparmi più protetti.
La maggior parte dei risparmiatori non riesce a spiegarsi cosa stia succedendo all'economia mondiale e soprattutto ai propri soldi.
Quindi chi ha chiaro cosa avviene nel mondo finanziario può essere un mago della finanza.
La globalizzazione dei mercati ha offerto la possibilità di investire il proprio denaro dall'altra parte del mondo e ciò ha aumentato l'opportunità di guadagno, ma anche di rischio, poiché tutto è legato all'andamento delle borse mondiali.
La crisi finanziaria americana ha avuto ripercussioni anche sulle banche italiane.
Essa sta investendo i mercati mondiali ed è definita da alcuni la peggiore dopo quella del 1929.
Il crack dei cosiddetti mutui subprime che ha messo in ginocchio grandi colossi come Fannie Mae e Freddie Mac, che non hanno visto il ritorno dei liquidi da parte dei debitori, è una crisi mai digerita dal sistema economico americano.
Infatti l' 8 settembre il governo americano è andato in soccorso dei due giganti del mercato finanziario utilizzando 1.600 miliardi di dollari di denaro pubblico.
La settimana dopo è toccato a Lehman Brothers, una delle principali banche d'affari al mondo che, avendo accumulato 613 miliardi di dollari di debito, è stata costretta a dichiarare fallimento poiché il salvagente pubblico non è arrivato.
Due giorni dopo il Tesoro americano ha soccorso l'Aig, il primo gruppo assicurativo mondiale, sanando un debito di 85 miliardi di dollari.
La ciliegina sulla torta è stata messa dal Congresso americano che ha bocciato un piano di salvataggio da 700 miliardi di dollari e ciò ha fatto crollare le borse di tutto il mondo.
L'Italia è al sicuro nonostante la situazione non è rosea.
Molti sostengono che non c'è il rischio di una crisi economica mondiale come quella del '29.
Il Sole 24 Ore ha intervistato Alberto Alesina, docente di politica economica ad Harvard che ha dichiarato che oggi sono stati istituiti strumenti di tutela del risparmio (come le garanzie sui depositi) che all'epoca non esistevano. Inoltre le autorità economiche non stanno commettendo gli stessi errori che fecero nel '29 e che estesero la crisi finanziaria anche all'economia reale.
I salvataggi "mirati" - in alcuni casi sì e in altri no - servirebbero proprio ad contenere la crisi laddove potrebbe influenzare il mercato.
Adesso che il mattone non è più metà certa dei nostri investimenti, l'ideale è mirare sulla liquidità dell'investimento cioè sull'opportunità di disinvestire velocemente e senza perdite.
Successo riscuotono i conti di liquidità, ossia le forme di deposito bancario (soprattutto online) che propongono un interesse leggermente superiore ai conti correnti tradizionali
Nonostante sono ai margini della bufera finanziaria, le nostre banche non corrono pericoli e l'unica cosa che le tocca è un calo del loro valore di Borsa, che qualche volta è consistente, ma non supera quello di molte altre banche europee.
Inoltre è stato istituito un Fondo interbancario che copre fino a 103 mila euro per ogni singolo conto corrente e che tutela i depositi bancari.
Insomma i risparmiatori non corrono il rischio di fare la fila davanti agli sportelli bancari con la paura di aver perso i propri soldi.
Informazioni sull'azienda e/o sull'autore:
Andrea
http://www.borsa-guadagno.com
Dati sul comunicato:
di: and7373
Visto: 123 volte.
Totale Parole: 538
Inserito il: Oct 19th 2008
Voti: Non ci sono voti
